Milonga – Dove si balla il Tango

Milonga è una parola di origine africana che designava confusione, guai, tumulti quindi un forte movimento di certo non positivo! Inizialmente si designavano con questo nome le prime "sale da ballo" improvvisate in locali ambigui della periferia di Buenos Aires, quando ancora il Tango veniva visto come trasgressivo e praticato solo da persone di basso livello sociale. I postriboli erano i luoghi dove lo si praticava e venivano indicati con la parola " milonga " che faceva parte del dialetto ricco di contaminazioni della capitale argentina, il lunfardo .

La notorietà del Tango, l'apprezzamento per questo ballo in Europa stimola la curiosità delle classi più ricche e facoltose di Buenos Aires che iniziano a conoscere e praticare questa danza. Queste persone di levatura sociale superiore rispetto ai frequentatori delle sale da ballo improvvisate nei quartieri del porto e della periferia della capitale fanno nascere la richiesta di locali dedicati al Tango più esclusivi: nasce quindi l'istituzione del club, del locale notturno, lussuoso e che offre molti servizi agli avventori.

La conoscenza del Tango, della musica e del ballo però era in possesso delle classi più umili che parlavano il lunfardo e frequentavano le milonghe improvvisate, quindi anche la terminologia che prima designava un luogo in cui si ballava il Tango Argentino rimane la stessa: con il termine milonga si indicano i club che nascono e prosperano nella Buenos Aires dell'inizio del secolo scorso ed in particolare negli anni '30, lo stesso termine che indicava in precedenza i locali ritenuti malfamati dall'alta borghesia dove si praticava un ballo proibito e disdicevole.

Il cambiamento di atteggiamento nei confronti del Tango Argentino a Buenos Aires non comprende quindi l'abbandono dell'identità e delle tradizioni che hanno fatto nascere questo ballo: rimangono lingua, definizioni caratteristiche e codici, che negli anni d'oro si raffinano ed evolvono, senza però perdere la loro identità originaria.

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