Carlos Gardel – Una voce del Tango Patrimonio Culturale dell’UNESCO

Carlos Gardel ha dato la sua bellissima voce alle musiche del Tango Argentino dell'inizio del secolo scorso. Di origini tutt'altro che illustri: la madre deve lasciare la Francia quando ancora lui era piccolissimo, nato da una relazione extraconiugale, cresce a Buenos Aires dove fa parte delle bande di strada… qui però acquisisce il suo accento " porteňo " ed impara il " lunfardo " il dialetto che mischia lo spagnolo ufficiale con le lingue degli immigranti che arrivano al porto di Buenos Aires.  Il Lunfardo entra a far parte della cultura del Tango come sua " lingua ufficiale ".

La sua bellissima voce da baritono gli apre le porte dei teatri, prima dietro le quinte e poi calcandone le scene. Sino ad esibirsi nel 1914 al Teatro National di Buenos Aires. La sua carriera da questa sua prima importante esibizione è in continua ascesa. Gira negli anni l'Argentina, la sua voce conquista e fa sognare, acquisendo notorietà anche all'estero: in Nord America ed in Europa. Per gli argentini diventa un mito e la sua carriera cinematografica alimenta questa sua immagine. Immagine che viene alimentata anche dalla sua morte improvvisa il 24 giugno del 1935: il suo aereo in decollo da Medellin in Colombia si scontra con un altro velivolo.

Alla notizia della sua morte un'intera Nazione, l'Argentina, vive un fortissimo lutto. Intorno a Carlos Gardel ed alla sua voce, che faceva sognare e che nelle incisioni continua farlo, si era ormai creato un'alone mistico.

Nel 2003 l'UNESCO ha dichiarato la voce di Carlos Gardel Patrimonio Culturale dell'Umanità.

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